Il punto di partenza

Quasi nessun sito è penalizzato. Semplicemente non risponde

È la prima cosa che verifico, ed è quasi sempre la stessa: il sito non è stato colpito da niente, non risponde alle domande che le persone digitano davvero.

La differenza conta, perché cambia il lavoro da fare. Una penalizzazione si risolve rimuovendo una causa. Un sito che non risponde si risolve capendo cosa cercano i tuoi clienti e costruendo le pagine che oggi mancano — o riscrivendo quelle che parlano di altro.

Nella pratica il problema si presenta in tre forme — pagine che nessuno cerca, pagine che competono fra loro sulla stessa ricerca, pagine giuste ma su parole troppo difficili per l'autorevolezza che il sito ha oggi. Quale delle tre sia il tuo caso lo vedo dai dati, non dal sito: sono tre lavori diversi e partire dal presupposto sbagliato costa mesi.

La diagnosi

Tre siti, tre problemi diversi

Le tre forme qui sopra non sono varianti dello stesso problema: sono tre lavori con tempi, costi e risultati diversi. Quale sia il tuo lo stabilisco dai dati prima di fare un preventivo, perché sbagliare la diagnosi a questo punto significa perdere mesi.

  • Nessuno le cerca

    Le pagine parlano un'altra lingua

    Il sito descrive quello che fai con le parole che useresti tu. Chi ha il problema che risolvi ne digita altre, e su quelle il sito non c'è.

    Cosa comportaRiscrivere quello che c'è e costruire le pagine mancanti. È il più lungo dei tre, ed è anche quello che produce di più.

  • Si fanno concorrenza

    Più pagine sulla stessa ricerca

    Due o tre pagine rispondono alla stessa domanda. Google ne sceglie una — spesso non quella costruita apposta — e nessuna delle altre sale.

    Cosa comportaDecidere quale pagina tiene quella ricerca e riorganizzare le altre. Poco lavoro, effetto rapido: è il caso in cui i primi movimenti arrivano prima.

  • Fuori portata

    Ricerche troppo contese

    Le pagine sono giuste, ma puntano a ricerche presidiate da anni da siti con molta più autorevolezza. Il lavoro è corretto e il risultato non arriva lo stesso.

    Cosa comportaRipartire dalle ricerche raggiungibili adesso e salire col tempo. Vuol dire accettare che le parole più grosse vengano dopo, se vengono.

Se sulla SEO hai già lavorato, parto da lì. Guardo cosa è stato fatto e cosa ha prodotto: quali ricerche portano già visite, quali pagine competono fra loro, dove si è investito senza ritorno. Capita di trovare lavoro buono lasciato a metà, e in quel caso si riprende invece di ricominciare — costa molto meno.

Il processo

Come imposto un progetto di posizionamento

01

Cosa cercano davvero i tuoi clienti

Non le parole che useresti tu per descrivere quello che fai: quelle che digita chi ha il problema che risolvi. Spesso non coincidono, ed è la ragione più comune per cui un sito curato non riceve visite.

Da qui esce l'elenco delle ricerche su cui ha senso lavorare, ordinate per quanto sono raggiungibili e per quanto valgono. Alcune si scartano subito: troppo contese per il punto in cui sei oggi.

02

La parte tecnica

Struttura delle pagine, velocità, gerarchia dei titoli, dati strutturati, sitemap, gestione dei crawler — compresi quelli dei motori basati su intelligenza artificiale, che leggono i contenuti in modo diverso e oggi portano visite.

È la parte che non si vede e che da sola non fa salire nessuno, ma senza la quale tutto il resto rende meno.

03

Le pagine e i contenuti

Ogni ricerca importante ha bisogno di una pagina che le risponda davvero, non di un paragrafo aggiunto in fondo a una pagina che parla d'altro. Si scrive quello che manca e si riscrive quello che non funziona.

È la fase che pesa di più sul risultato, ed è anche quella che richiede materiale da parte tua: informazioni, casi, dettagli che solo chi fa quel mestiere conosce.

04

Autorevolezza

Citazioni e collegamenti da siti pertinenti, scheda Google curata, coerenza dei dati aziendali ovunque compaiano. È la parte più lenta e quella che non si compra: si costruisce nel tempo, e distingue chi resta primo da chi ci passa.

05

Misurazione e correzione

Ogni mese guardo su quali ricerche il sito è salito, quali sono ferme e quali portano visite senza produrre contatti. Da lì decidiamo cosa fare il mese dopo: la SEO è una serie di correzioni, non un intervento unico.

Cosa succede, mese per mese

Il posizionamento organico ha tempi lunghi e non lineari. Sapere in anticipo cosa aspettarsi evita la delusione del secondo mese, che è quando quasi tutti si fermano.

Mesi 1-2

Si lavora, non si vede

Analisi, correzioni tecniche, prime pagine nuove. Google deve ancora accorgersi che qualcosa è cambiato.

Da non aspettarsiMovimenti in classifica. Se qualcosa si muove ora, è rumore.

Mesi 3-5

Le prime ricerche si muovono

Compaiono posizioni su ricerche di nicchia e arrivano le prime visite qualificate. Sono poche, ma è il segnale che la direzione è giusta.

Da non aspettarsiLe ricerche più contese. Quelle arrivano dopo, se arrivano.

Dal sesto mese

Il traffico si consolida

Le posizioni guadagnate reggono e ne arrivano di nuove senza ripartire da capo. È il punto in cui il lavoro fatto comincia a lavorare da solo.

Da sapereServe manutenzione: fermarsi qui fa perdere terreno lentamente.

La maggior parte di chi abbandona lo fa al terzo mese — cioè poco prima che le cose comincino a muoversi. Se non puoi impegnarti per almeno sei mesi, la SEO non è il canale giusto e il budget rende di più sulle campagne a pagamento.

Preventivo

Da cosa dipende il costo di una consulenza SEO

Non pubblico un listino: due siti che sembrano simili possono richiedere lavoro molto diverso. Questi sono i fattori che spostano davvero il preventivo.

Quanto è contesa la tua nicchia

Farsi trovare per un servizio specifico in una zona precisa è un lavoro; competere su ricerche generiche dove investono agenzie strutturate da anni è un altro, e richiede molto più tempo.

Da dove parte il sito

Un sito già sano su cui intervenire, oppure uno con problemi strutturali da correggere prima. La verifica la faccio all'inizio e cambia sensibilmente il peso della prima fase.

Quante pagine servono

Se le pagine giuste esistono già si ottimizzano; se mancano vanno progettate e scritte. È la voce che incide di più, perché è quella che produce il risultato.

Chi scrive i contenuti

Posso occuparmene io, oppure lavorare su materiale che fornisci tu. La seconda strada costa meno ma richiede il tuo tempo: va deciso all'inizio, non a metà.

Per quanto tempo

Un intervento una tantum di correzione e messa a punto è diverso da un lavoro continuativo mese dopo mese. Il secondo è quello che produce risultati duraturi, ma non ha senso per tutti.

Se il sito è multilingua o multisede

Più versioni della stessa pagina significano più struttura da gestire, e una gestione sbagliata delle lingue o delle sedi crea concorrenza interna invece che copertura.

Un ordine di grandezza te lo do in una telefonata, dopo dieci minuti di domande.
Prima ancora, posso dirti se il tuo caso ha senso: non tutti i settori hanno abbastanza ricerche per giustificare un lavoro SEO.

Sempre compreso

Cosa comprende la consulenza

  • L'elenco delle ricerche su cui lavorare — ordinate per raggiungibilità e valore, con quelle scartate e il perché.
  • Interventi tecnici eseguiti, non solo segnalati — struttura, dati strutturati, prestazioni, gestione dei crawler.
  • Leggibilità per i motori basati su AI — contenuti organizzati per essere interpretati e citati anche dagli assistenti che oggi rispondono al posto dei risultati.
  • Report mensile leggibile — su quali ricerche sei salito, quali sono ferme e cosa faccio il mese dopo. Senza tabelle da decifrare.
  • Tutto resta tuo — accessi, dati, contenuti e documentazione degli interventi. Se cambi consulente, trova il lavoro tracciato.
Un progetto reale

Centro fisioterapico, Roma est

Sito curato ma invisibile: compariva solo cercando il nome della struttura. Abbiamo mappato le domande che i pazienti si fanno prima di prenotare — sui sintomi, sui tempi di recupero, su cosa aspettarsi dalla prima seduta — e costruito una pagina per ciascuna, pubblicandole con continuità mese dopo mese.

Il lavoro va avanti da anni e non si è mai fermato: contenuti nuovi ogni mese, monitoraggio, correzioni. Oggi il sito compare per centinaia di ricerche di settore invece che per il solo nome, e le sue pagine vengono citate anche nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale di Google — dove finiscono quasi solo i contenuti considerati affidabili.

È il tipo di risultato che richiede costanza da entrambe le parti: nessuna delle cose sopra sarebbe successa in tre mesi, e il merito di non essersi fermati al terzo mese non è mio.

Vedi gli altri progetti →

Prima di scrivermi

Domande frequenti

Mi garantisci la prima posizione su Google?
No: nessuno controlla i risultati di Google, che cambiano in base a concorrenza, aggiornamenti dell'algoritmo e a chi cerca. Quello che posso garantire è il lavoro: quali interventi vengono fatti, in che ordine e con quali criteri. I risultati si misurano mese per mese e si vedono nei report.
In quanto tempo si vedono i risultati?
I primi movimenti su ricerche di nicchia arrivano di solito tra il terzo e il quinto mese; le posizioni stabili dal sesto in poi. Prima non succede quasi niente ed è normale: si sta lavorando su cose che Google deve ancora rilevare. Se hai bisogno di contatti nel giro di poche settimane, la SEO non è il canale giusto.
Devo rifare il sito per fare SEO?
Quasi mai. Nella maggior parte dei casi lavoro su quello che c'è: struttura, contenuti e pagine mancanti. Rifarlo serve solo quando il sito ha problemi tecnici che costerebbe di più correggere che ricostruire — e in quel caso ti elenco i motivi tecnici, uno per uno.
Cosa succede se smetto?
A differenza della pubblicità, il traffico non sparisce da un giorno all'altro: le posizioni guadagnate reggono per un po'. Ma i concorrenti continuano a lavorare, i contenuti invecchiano e Google cambia: senza manutenzione si perde terreno lentamente, nell'arco di mesi. Quanto in fretta dipende da quanto è contesa la tua nicchia.
La SEO serve ancora, adesso che le persone chiedono all'AI?
Serve, e in parte serve di più. Gli assistenti basati su intelligenza artificiale non inventano le risposte: le costruiscono a partire da pagine che leggono, e citano quelle che considerano affidabili e ben strutturate. Il lavoro cambia — contano di più la chiarezza dei contenuti e i dati strutturati — ma è lo stesso lavoro. I siti che seguo da tempo compaiono già in quelle risposte.
Fai anche i contenuti o solo la parte tecnica?
Entrambe, e nella maggior parte dei progetti la parte che produce il risultato sono i contenuti. Posso scriverli io a partire dalle informazioni che mi dai, oppure lavorare su testi che fornisci tu: cambia il costo e cambia quanto tempo ti chiedo. Lo decidiamo all'inizio.

Il tuo sito compare solo se cercano il tuo nome?

Guardo su quali ricerche potresti già comparire e non compari, e ti dico cosa serve per arrivarci.